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Share e commenti: più dei like. Così scali l’algoritmo Facebook

“Tu quanti fan hai?”

In principio, l’ossessione era il numero dei fan di pagina.

Erano loro la prima metrica su cui veniva valutata ogni attività su Facebook. Si facevano campagne ads anche costose e a target generalista pur di acquisirne il più possibile. Gli aspiranti influencer ne acquistavano a pacchi in modalità ambigue e alla lunga del tutto deleterie per i loro canali e per la loro credibilità. Era tutto un “Tu quanti fan hai?”, come se la pubblicazione di contenuti su Facebook fosse l’invio di una newsletter. In realtà è stato così per ben poco tempo. Leggi tutto “Share e commenti: più dei like. Così scali l’algoritmo Facebook”

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La guerra giusta di Twitter ai profili fake

Twitter sta sospendendo milioni di profili fake ed è una buona notizia: anche a costo di perdere utenti, punta alla qualità della piattaforma

Alcune settimane fa, su Twitter, ho avuto una conversazione con un giornalista riguardante lo stato di salute della piattaforma di San Francisco.

In un suo tweet aveva osservato la comparsa di una serie di account e di commenti ai suoi tweet ogniqualvolta nominasse un determinato personaggio politico.

Nel thread generato da questo tweet, interessante e partecipato, sono seguite da parte mia alcune domande, per capire meglio si trattasse di automazione o di profili rispondenti a persone vere.

In un tweet sostenevo: “il fatto che siano network di persone reali è in sé un punto positivo per la piattaforma”. E dunque ora non posso che applaudire alla notizia diramata alcuni giorni fa dal Washington Post: negli ultimi due mesi, Twitter ha sospeso più di 70 milioni di account. Leggi tutto “La guerra giusta di Twitter ai profili fake”

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Denigrare i Social via Social: il vezzo dei benpensanti. Ma c’è un altro modo

“I social media sono il terreno dell’effimero e del futile, sono le autostrade dell’odio in rete, sono luoghi perfetti per manipolare e disinformare”: sicuri che denigrarli sia l’unico modo per cambiare le cose? Forse c’è un altro modo, ad esempio Parole Ostili

“La nuova folla si chiama sciame digitale e ha caratteristiche che la differenziano radicalmente dal classico schieramento dei molti, vale a dire dalla folla. L’anima raduna e unisce: lo sciame digitale è composto da individui isolati. Gli abitanti digitali della rete non si riuniscono: manca loro la spiritualità del riunirsi, che produrrebbe un Noi. I loro modelli collettivi di movimento sono, in analogia con gli sciami costituiti da animali, assai fugaci, instabili e contraddistinti dalla volatilità”.

Sono ormai cinque gli anni trascorsi dalla sua pubblicazione, ma “Nello sciame”, saggio del filosofo sudcoreano Byung Chul Han, mostra intatto il suo fascino e la sua attualità.

Le sue tesi sulla barbarie della vita in rete, provocatorie ed elegantemente formulate, trovano di continuo nuovi epigoni: alcuni (pochi) brillanti come il maestro, altri (molti di più) semplici ultras dei media tradizionali.  Leggi tutto “Denigrare i Social via Social: il vezzo dei benpensanti. Ma c’è un altro modo”

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Real-time, contaminazione, engagement: Paul Rogers racconta i social della Roma

INTERVISTA – Paul Rogers, Head of Digital & Social AS Roma: “sui social hai bisogno di poter reagire in tempo reale ed esprimere le emozioni del momento”

Italia, Roma, Stadio Olimpico, ore 22.34 del 10 aprile 2018.

Sul campo di gioco è appena terminato il quarto di finale di ritorno di Champions League e si è materializzato ciò che a livello sportivo era dato per impossibile: reduce da una sconfitta per 4 a 1 a casa degli avversari otto giorni prima, la Roma ha appena battuto 3 a 0 il Barcellona ed è ufficialmente tra le prime quattro squadre d’Europa della stagione. Ha sconfitto una delle grandi favorite a vincere la Champions League 2018 ed è ufficialmente in semifinale.

Parte da lì, da quei momenti la nostra chiacchierata con Paul Rogers, Head of Digital & Social Media dell’AS Roma.

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M5S-Lega, il governo dei “barbari”: verso una nuova mappa di comunicazione

Il Financial Times lancia l’allarme: a Roma arrivano i barbari. Ma tanti elementi ci dicono che siamo alla vigilia di una trasformazione che ancor prima delle politiche investe la relazione tra politico e cittadino.

“E intanto i barbari arrivano i barbari /

Ma chi sono i barbari /

dopo ve lo dico i barbari”.

Così cantava Giorgio Gaber alla fine degli anni novanta. L’artista avvertiva la vera e propria mutazione di tante categorie, della società e della politica, italiana e non solo. E preconizzava un’era in cui si sarebbe fatto ricorso costante alle “invasioni barbariche” come metafora della sovversione delle cose. Ed è un termine che in effetti in queste settimane è tornato prepotentemente di moda: “Rome opens its gates to the modern barbarians, ha scritto sin dall’avvio dell’ipotesi di governo Lega – M5S il Financial Times, riferendosi soprattutto all’atteggiamento di rottura verso l’Unione Europea.

Ma tanti diversi elementi ci dicono in realtà che siamo davanti a una trasformazione radicale, che ancor prima delle proposte politiche investe le modalità di relazione tra politico e cittadino. Leggi tutto “M5S-Lega, il governo dei “barbari”: verso una nuova mappa di comunicazione”

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Da #VogliamoSavona a #Oettinger: la crisi istituzionale sui social

L’Italia vive una grave crisi istituzionale e le conversazioni che si sviluppano sui social tracciano mappe interessanti: qui i dati Talkwalker sui punti di snodo.

I like di Di Maio in homepage sui siti dei giornali. Hacker russi che condizionerebbero i trending topic italiani. Foto di stralci di manuali di diritto postate su Twitter e poi “rubacchiate” dai parlamentari: sempre, comunque, senza alcun approfondimento. Leader politici che dileggiano gli avversari rei di ricorrere troppo spesso alla diretta Facebook: dileggio che naturalmente avviene attraverso diretta Facebook .

Il nostro Paese sta vivendo una delle più gravi crisi istituzionali di sempre e le conversazioni che a tal proposito si sviluppano sui social possono tracciare alcune mappe interessanti: sia dei flussi seguiti dalle opinioni che dei nuovi rapporti di dipendenza che si sviluppano tra old media e new media.

Proviamo qui, con il supporto dei dati Talkwalker, a identificare e analizzare i punti di svolta principali delle ultime giornate. Leggi tutto “Da #VogliamoSavona a #Oettinger: la crisi istituzionale sui social”

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Governo M5S–Lega, c’è già il primo membro dello staff: è il social media manager di Giuseppe Conte

Poche ore dall’incarico e il professor Conte ha già ottenuto profili verificati Facebook e Instagram: chiunque sia del mestiere sa che non è cosa affatto banale

Giuseppe Conte. Negli ultimi giorni si è parlato moltissimo di lui: del suo curriculum, della singolarità delle circostanze con cui è stato designato Presidente del Consiglio da Movimento 5 Stelle e Lega, della definizione che si è dato al primo incontro ufficiale con la stampa, “avvocato difensore del popolo italiano”.

Di lui sappiamo comunque ancora molto poco. Tuttavia una prima notizia già c’è. Il professore ha già iniziato ad allestire il suo staff: ha già un collaboratore. Stando a quanto abbiamo visto, a poche ore dal suo incarico Giuseppe Conte ha avuto immediatamente a disposizione un social media manager esperto. Leggi tutto “Governo M5S–Lega, c’è già il primo membro dello staff: è il social media manager di Giuseppe Conte”

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Contratto di governo: è il Facebook Live l’ordine del tempo nuovo M5S – Lega

Il Facebook Live, un formato attraverso cui i protagonisti della scena politica si rivolgono in modalità disintermediata ai cittadini: Di Maio e Salvini ne fanno un utilizzo metodico

Il governo Lega – 5 Stelle cambierà l’Italia?

Il contratto di governo reggerà alla prova dei cinque anni di legislatura?

Mentre la trattativa tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini è ormai alla stretta finale, possiamo senza dubbio individuare un elemento emergente di questo tempo nuovo che si sta aprendo: l’utilizzo metodico del Facebook Live, la diretta del leader della propria pagina Facebook, quale mezzo di posizionamento politico e mediatico. Leggi tutto “Contratto di governo: è il Facebook Live l’ordine del tempo nuovo M5S – Lega”

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Governo neutrale: come contaminare una conversazione social

Per uscire dal vicolo cieco istituzionale, Mattarella propone un governo neutrale: sui social le prime reazioni condizionano tutta la conversazione successiva

“Ritengo in queste condizioni che sia più rispettoso della logica democratica che a portare alle elezioni sia un governo non di parte. Dai partiti fino a pochi giorni addietro è venuta più volte la richiesta di tempo per raggiungere intese. Può essere utile che si prendano ancora del tempo per approfondire il confronto tra di essi e per far maturare, se possibile, un’intesa politica per formare una maggioranza di governo, ma nel frattempo, in mancanza di accordi, consentano attraverso il voto di fiducia che nasca un governo neutrale, di servizio. Un governo neutrale rispetto alle forze politiche”.

Con queste parole, al termine delle consultazioni tenute nella giornata di lunedì, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha di fatto lanciato una possibile exit strategy al vicolo cieco istituzionale generato dalle recenti elezioni politiche. Leggi tutto “Governo neutrale: come contaminare una conversazione social”

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RecapElezioni18: persistenza e egemonia sui temi, così Lega e M5S hanno vinto su Twitter (e nell’urna)

Recap Elezioni 18 dimostra che su Twitter vince chi occupa la piattaforma con i propri messaggi, chi impone i propri temi, chi crea continuità tra i vari media

Occupare la piattaforma con i propri temi. Postare quotidianamente, per orientare il dibattito e influenzare non solo gli elettori, ma anche gli avversari. Ottenere engagement sui social per scalare gli algoritmi ed occupare lo spazio di discussione pubblica.

A due mesi dal voto per le elezioni politiche e con le consultazioni ormai in stallo, rimetto mano al format #RecapElezioni18 per fare un riassunto di quanto monitorato in campagna elettorale e trarne alcune indicazioni finali.

Riflessioni di metodo e di merito: sulla comunicazione politica a cui abbiamo assistito e sull’uso dei social media da parte dei principali protagonisti del voto del 4 marzo 2018, in particolar modo di Twitter. Leggi tutto “RecapElezioni18: persistenza e egemonia sui temi, così Lega e M5S hanno vinto su Twitter (e nell’urna)”

Elezioni 2018 e Facebook: Salvini e Di Maio hanno puntato su foto e video

Sono Matteo Salvini e Luigi Di Maio i leader che hanno utilizzato maggiormente il “visual content” nella campagna elettorale 2018: sono loro, infatti, ad aver fatto uso più alto numero di foto e video su Facebook dal 28 dicembre 2017 al 2 marzo 2018.

Nel portare avanti il monitoraggio #RecapElezioni18, ho posto sotto osservazione una gran quantità di parametri, non soltanto su Twitter ma anche su Facebook. Ed è in tal senso significativo rilevare il diverso utilizzo dei visual asset condotto dai leader sulla piattaforma social di Mark Zuckerberg, in primis sotto un profilo quantitativo. Leggi tutto “Elezioni 2018 e Facebook: Salvini e Di Maio hanno puntato su foto e video”