Twitter e le elezioni: scegliere un nemico

13 febbraio 2018: l’importanza di avere un “nemico”, anche su Twitter. Per Calenda sono Lega M5S, per Berlusconi è Di Maio

Ogni strategia di comunicazione politica trova un proprio passaggio fondamentale nella scelta del “nemico”. E’ ben visibile anche nelle metriche e nei rilievi di oggi. Per il ministro Carlo Calenda il “nemico” sono Lega e Movimento 5 Stelle e la loro modalità aggressiva di approccio alle vertenze occupazionali di questo periodo.

Per Silvio Berlusconi il bersaglio è invece Luigi Di Maio e lo mostra in molti suoi tweet, sostanzialmente ogni giorno: Forza Italia e Movimento 5 Stelle insistono evidentemente sulla stessa base elettorale e per il Cavaliere l’attacco alla credibilità del candidato premier grillino è un tentativo di assalto al suo bacino di voti.

Per Giorgia Meloni e Matteo Salvini il “nemico” è l’immigrazione clandestina: inevitabile notare in questo caso che la somiglianza nei due registri comunicativi si fa di giorno in giorno più evidente ed inizia ad essere lecito chiedersi quanto possa essere proficua questa sovrapposizione di messaggi e soprattutto di destinatari.

Dal punto di vista delle metriche quantitative, da sottolineare l’uso massivo della piattaforma Twitter che sempre più costantemente sta facendo Laura Boldrini, con distanze che ieri sono apparse esponenziali rispetto ai competitor.

Allo stesso tempo i risultati ottenuti da Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Carlo Calenda mostrano efficacemente quanto sia redditizio il posizionamento quotidiano costante sulla piattaforma, tale da garantire numeri comunque più alti degli altri anche in assenza di un alto numero di post.

Per sapere cos’è Recap Elezioni 18, leggi qui.

Marco Borraccino

@borraccinomarco

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