Berlusconi e Twitter, una transizione incompiuta

L’attività su Twitter di Berlusconi è un paradosso della campagna per le elezioni 2018: intensa per quantità, priva della zampata che scala l’algoritmo

Oggi partiamo dall’analisi delle metriche quantitative, per affrontare uno dei paradossi social di questa campagna elettorale: l’intensa attività su Twitter di Silvio Berlusconi. Paradosso perché, nonostante la quantità di tweet pubblicata sia quotidianamente molto alta e la percentuale di engagement della sua fan base molto positiva, in tutta la campagna elettorale non abbiamo ancora visto un top tweet da parte del leader di Forza Italia, una “zampata” in grado di catalizzare consensi sulla piattaforma e collocare un suo tweet in cima all’algoritmo.

Vari fattori concorrono alla situazione:

  1. lo staff di Silvio Berlusconi ha aperto un canale Twitter da relativamente poco tempo, ottobre 2017;
  2. il canale ripropone quanto Berlusconi dichiara in tv o negli eventi pubblici: si percepisce l’assenza di “autenticità” nei contenuti;
  3. Berlusconi si tiene alla larga dai temi caldi del giorno, su cui interviene solo dopo aver ponderato il posizionamento e il messaggio: un approccio completamente diverso da quello dei suoi alleati di coalizione Salvini e Meloni

Risultati molto diversi da quelli, ad esempio, ottenuti nello stesso periodo da Carlo Calenda, che pur partendo da condizioni simili a quelli di Berlusconi ha puntato con decisione su interazioni dirette con gli utenti e ha probabilmente fruito dell’opportunità di poter intervenire su vertenze aziendali esplose in queste settimane, come Embraco e Ideal Standard.

In una giornata priva di duelli particolarmente rilevanti su Twitter, emergono i tweet dei rappresentanti del Movimento 5 Stelle sui primi nomi della squadra di governo da proporre agli elettori e sul proseguimento della campagna di centrodestra sull’abbassamento della pressione fiscale.

Per sapere cos’è Recap Elezioni 18, leggi qui.

Marco Borraccino

@borraccinomarco

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