#H24: i numeri social del debutto

Buon esordio sui social e ampi margini di miglioramento per “H24, l’attualità condivisa”, nuovo appuntamento del mercoledì sera di Skytg24. 

Il format, curato dal vicedirettore Riccardo Bocca e dai giornalisti Francesca Smacchia, Francesca Baraghini e Dario Cirrincione, ha la propria vocazione nell’interazione col pubblico attraverso i social attorno a un tema da approfondire, che per la puntata d’esordio era l’immigrazione.

In tal senso, sono stati attivati due principali punti di contatto: Twitter, presidiato con un hashtag sponsorizzato già dalla mattina, e Facebook, con un gruppo pubblico che in pochi giorni ha raccolto 1500 membri.

Il monitoraggio, effettuato attraverso la piattaforma Talkwalker, è stato impostato sull’individuazione di post contenenti #H24hashtag24 nella giornata del 4 aprile. Qui i risultati, con un picco evidente nelle ore della messa in onda.

Particolarmente attivo e influente, come è ovvio, il curatore del format, seguito però anche da utenti comuni che hanno iniziato a prendere parte alla conversazione social sulla trasmissione Sky.

 

 

 

Il tool raccoglie in tutto, in relazione alla giornata, 717 menzioni per un totale di 440 fonti. Il tema prescelto per l’esordio, senz’altro spinoso per le divisioni che genera, è stato trattato anche in relazione a un altro argomento controverso, centrale anche in campagna elettorale: quello dei vaccini. Il secondo post a più alto engagement del flusso (il primo è di SkyTg24) è proprio quello che solleva questo tema, ed influenza anche, in parte, la word cloud finale generata dal tool. Postato nella tarda serata del 3, viene poi retwittato e discusso anche nella giornata successiva.

Interessante, infine, valutare il target social di coloro che hanno interagito e pubblicato sull’hashtag ufficiale del programma: tendenzialmente tra i 25 e i 34 anni, uomini, con una netta prevalenza delle professioni giornalistiche, quest’ultima dovuta probabilmente al peso attribuito dal tool ai post pubblicati dagli autori del programma.

Marco Borraccino

 

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