Facebook marketing | Marchetto: «La polarizzazione svanirà. Resterà la comunità»

INTERVISTA | Chi è il social media manager del 2020? È un professionista che sa tradurre l’obiettivo dell’azienda in un obiettivo dell’algoritmo. Che sa perfettamente come pensa e come parla il suo target. E che quindi sa qual è la leva emotiva che gli farà fermare il dito durante lo scrolling. A tu per tu con Enrico Marchetto, autore del nuovo manuale Apogeo di advertising su Facebook e Instagram.

Enrico Marchetto, «Facebook e Instagram Strategie per una pubblicità che funziona»

Cosa significa leggere un libro di Facebook marketing oggi?

Prima di tutto, significa investire tempo su sé stessi, sulla propria formazione, sull’aggiornamento. Tempo libero sottratto ad affetti, passioni e relax, per fare meglio il proprio lavoro.

Ecco perché, dato il già elevato numero di manuali in circolazione, per gli autori e gli editori il primo imperativo morale è l’utilità. Il patto con il lettore consiste nel proporre libri scritti in modo chiaro e fruibile, scanditi da concetti e tecniche di immediata applicazione.

In tal senso “Facebook e Instagram Strategie per una pubblicità che funziona”, scritto da Enrico Marchetto per Apogeo, è un esempio di libro che rispetta appieno il lettore e i suoi diritti.

L’autore cerca da subito di stabilire un rapporto paritario con chi è dall’altra parte del foglio, che sa essere qualcuno che ha una necessità di conoscenza professionale della piattaforma di inserzioni Facebook e Instagram. E spiega, punto per punto, la sua visione sull’advertising nell’ecosistema Facebook: partendo sempre da casi concreti e mostrando come l’approccio strategico corretto possa valere tanto per la gelateria di quartiere quanto per il brand di fama mondiale.

Ho avuto occasione di farci due chiacchiere e ci siamo soffermati sia su alcuni passaggi-chiave del testo che su alcune questioni epocali che riguardano il gigante di Menlo Park. Accompagneremo l’intervista con alcune immagini di richiamo diretto al libro. Leggi tutto “Facebook marketing | Marchetto: «La polarizzazione svanirà. Resterà la comunità»”

“Meno è meglio”: parla Dario Adamo, social media manager di Giuseppe Conte

Fare comunicazione politica sui social senza gridare, il rapporto con i media tradizionali, il ruolo crescente di Instagram: intervista a Dario Adamo, social media manager del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Il protagonista di questa legislatura è stato, finora, Giuseppe Conte.

Ordinario di diritto privato all’Università di Firenze, neofita della politica, a maggio 2018 è stato indicato dal Movimento 5 Stelle come figura super partes per la Presidenza del Consiglio del governo giallo-verde. Da allora, grazie anche a uno stile comunicativo sobrio e per molti aspetti in controtendenza rispetto a quello degli altri leader, ha conquistato il rispetto dei partiti e il gradimento dei sondaggi, divenendo una pedina insostituibile anche nel nuovo esecutivo M5S-PD.

In un tempo contraddistinto da slogan gridati e da una dinamica di scontro permanente, qual è la strategia di comunicazione social di Giuseppe Conte?
Ne parliamo con il suo social media manager, Dario Adamo.

Già responsabile web e social media al gruppo M5S del Senato nella passata legislatura, Dario Adamo ha gestito i canali di Luigi Di Maio durante la campagna elettorale per le politiche 2018 e ha poi curato quelli ufficiali di Giuseppe Conte sin dalla loro apertura.

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“No social, no government”: i social media e la PA secondo Roberto D’Alessio

Intervista a Roberto D’Alessio, Social Media Strategist di Roma Capitale

“Over sixty digital native and social media strategy comunicazione della pubblica amministrazione #interazione #innovazione …no #social? no government”

Si racconta così Roberto D’Alessio sulla bio del suo account professionale su Twitter, ed in effetti le sue risposte non tradiscono le aspettative: social media strategist di Roma Capitale, D’Alessio è di fatto un impiegato pubblico atipico per certi versi e tradizionalista per altri, un innovatore istituzionale. Leggi tutto ““No social, no government”: i social media e la PA secondo Roberto D’Alessio”