Biden-Trump su Twitter: la rilevanza ha prevalso sulla pervasività

Dalla sfida americana arriva una lezione antica ma attualissima: sui social media non vince chi comunica tanto, ma chi parla quando ha qualcosa da dire

Trump Biden pervasività vs rilevanza

Donald Trump, l’uomo che voleva farsi presidente con i tweet.

Tra le cose per cui i quattro anni di presidenza di Donald Trump verranno ricordati non potrà senz’altro mancare Twitter, per la funzione che il leader repubblicano ha attribuito a questa piattaforma nella sua strategia di comunicazione.

Studiare alcuni dati di interazione di Twitter degli ultimi sei mesi può dunque essere prezioso per avere spunti sul ruolo che è realmente possibile attribuire alla piattaforma e sul suo utilizzo più corretto. Leggi tutto “Biden-Trump su Twitter: la rilevanza ha prevalso sulla pervasività”

Twitter vs Trump: una guerra che richiede trasparenza e coraggio

A pochi mesi dalle presidenziali è guerra aperta tra Donald Trump e Twitter. In ballo c’è la natura stessa dei social media e il loro ruolo nel dibattito pubblico.

Twitter versus Donald Trump

“Get the facts about the mail in ballots”, scopri i fatti riguardanti il voto per posta.

Attorno a questa frase, che Twitter ha apposto alcuni giorni fa su un post di Donald Trump, si è innescato lo scontro più aspro che si ricordi tra un leader politico mondiale e un social media.

La battaglia che si è aperta è epocale e alla piattaforma di Jack Dorsey richiederà uno sforzo considerevole di trasparenza e coraggio nelle proprie scelte.

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99 profili da seguire per rendere utile il tempo su Twitter

Twitter è noioso, dicono in tanti: bene, qui novantanove profili per renderlo interessante e plurale. E alcuni suggerimenti per allestire un newsfeed coerente e funzionale ai propri interessi.

Twitter - consigli di Social Recap

È “noioso”, ha l’interfaccia “più statica e meno innovativa” di tutte, è il social meno visivo, quello più legato a una comunicazione tradizionale, scritta e istituzionale.

È davvero così? Twitter è destinato al declino?

Per me avere un account Twitter ha ancora senso, per almeno tre buoni motivi 

  1. È il canale social più efficace per la narrazione collettiva. Su Facebook gli hashtag non sono mai decollati. E, detta brutalmente, i live di Facebook e Instagram consumano molti più giga. Se devi seguire qualcosa in tempo reale, Twitter è una soluzione agile e competitiva.
  2. È la piattaforma piùorizzontale nella relazione”: nell’interfaccia, un tweet di reply ha lo stesso spazio visivo e di caratteri del tweet principale. Mentre su Facebook o Instagram il thread di commento resta sempre “in casa” dell’autore del post, su Twitter c’è invece maggiore contaminazione e parità di spazi.
  3. Se ben organizzato, è un social interessante per informarsi sui temi di proprio interesse, per seguire persone che abbiano qualcosa da dire e per interagire in nicchie, argomenti, hashtag specifici. Perché no, anche di puro svago.

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La bolla Twitter: 50 profili e 2 bot da seguire per renderla interessante

Twitter è una “bolla”, dicono in tanti: qui cinquanta profili e due bot utili per renderla almeno interessante e plurale.

[ATTENZIONE: il 13 aprile 2020 ho pubblicato una versione aggiornata di questo articolo👉“99 profili da seguire per rendere utile il tempo su Twitter”]

Un bacino d’utenza stagnante, scarsa capacità di innovare l’interfaccia, accuse frequenti di essere brodo di cultura di fake news, hate speech, trolling e manipolazione.

Ha ancora senso avere un account su Twitter?

Chi scrive ritiene di sì, per tre motivi. 

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La guerra giusta di Twitter ai profili fake

Twitter sta sospendendo milioni di profili fake ed è una buona notizia: anche a costo di perdere utenti, punta alla qualità della piattaforma

Alcune settimane fa, su Twitter, ho avuto una conversazione con un giornalista riguardante lo stato di salute della piattaforma di San Francisco.

In un suo tweet aveva osservato la comparsa di una serie di account e di commenti ai suoi tweet ogniqualvolta nominasse un determinato personaggio politico.

Nel thread generato da questo tweet, interessante e partecipato, sono seguite da parte mia alcune domande, per capire meglio si trattasse di automazione o di profili rispondenti a persone vere.

In un tweet sostenevo: “il fatto che siano network di persone reali è in sé un punto positivo per la piattaforma”. E dunque ora non posso che applaudire alla notizia diramata alcuni giorni fa dal Washington Post: negli ultimi due mesi, Twitter ha sospeso più di 70 milioni di account. Leggi tutto “La guerra giusta di Twitter ai profili fake”

Real-time, contaminazione, engagement: Paul Rogers racconta i social della Roma

INTERVISTA – Paul Rogers, Head of Digital & Social AS Roma: “sui social hai bisogno di poter reagire in tempo reale ed esprimere le emozioni del momento”

Italia, Roma, Stadio Olimpico, ore 22.34 del 10 aprile 2018.

Sul campo di gioco è appena terminato il quarto di finale di ritorno di Champions League e si è materializzato ciò che a livello sportivo era dato per impossibile: reduce da una sconfitta per 4 a 1 a casa degli avversari otto giorni prima, la Roma ha appena battuto 3 a 0 il Barcellona ed è ufficialmente tra le prime quattro squadre d’Europa della stagione. Ha sconfitto una delle grandi favorite a vincere la Champions League 2018 ed è ufficialmente in semifinale.

Parte da lì, da quei momenti la nostra chiacchierata con Paul Rogers, Head of Digital & Social Media dell’AS Roma.

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RecapElezioni18: persistenza e egemonia sui temi, così Lega e M5S hanno vinto su Twitter (e nell’urna)

Recap Elezioni 18 dimostra che su Twitter vince chi occupa la piattaforma con i propri messaggi, chi impone i propri temi, chi crea continuità tra i vari media

Occupare la piattaforma con i propri temi. Postare quotidianamente, per orientare il dibattito e influenzare non solo gli elettori, ma anche gli avversari. Ottenere engagement sui social per scalare gli algoritmi ed occupare lo spazio di discussione pubblica.

A due mesi dal voto per le elezioni politiche e con le consultazioni ormai in stallo, rimetto mano al format #RecapElezioni18 per fare un riassunto di quanto monitorato in campagna elettorale e trarne alcune indicazioni finali.

Riflessioni di metodo e di merito: sulla comunicazione politica a cui abbiamo assistito e sull’uso dei social media da parte dei principali protagonisti del voto del 4 marzo 2018, in particolar modo di Twitter. Leggi tutto “RecapElezioni18: persistenza e egemonia sui temi, così Lega e M5S hanno vinto su Twitter (e nell’urna)”

Big Data e codice: così due studenti della Sapienza hanno analizzato le elezioni su Twitter

Monitorare le conversazioni social attraverso big data e codice: l’esperimento di due studenti della Sapienza

I social media sono indicatori credibili dell’andamento di una campagna elettorale? Ci siamo interrogati in tanti a tal riguardo. E la misurabilità, l’ascolto, i risultati dei profili social sono stati oggetto di indagini molteplici e dense, negli ultimi mesi: me ne sono occupato io su questo blog, ma anche molti altri, ognuno con un taglio diverso.

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Fico Santo Subito: divertimento e qualche dubbio

L’hashtag #Ficosantosubito: sberleffo o un assist di comunicazione al neo presidente della Camera?

Più di 22 mila menzioni, trending topic da due giorni, quasi otto mila fonti diverse, rilanci sui principali quotidiani nazionali. La campagna virale di sfottò sul neopresidente della Camera e le sue foto mentre  va al lavoro in autobus, rappresentata negli hashtag #FicoSantoSubito e #RobertoFicoSantoSubito, è un successo. Ed è senz’altro molto divertente.

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Domani si vota, carte mischiate su Twitter

Domani si vota, su Twitter si impone l’hashtag #VotoPDperché. Troppo tardi?

Ultimo giorno di campagna elettorale e, come tradizione vuole, è giornata che fa storia a sé, tanto sulle metriche dei tweet quanto su quelle dei canali. Ed ecco, accanto ai top tweet di Carlo Calenda e Luigi Di Maio, l’intensificazione delle attività e dei retweet anche per Matteo Renzi e più in generale una presenza molto più visibile degli elettori Pd su Twitter. Leggi tutto “Domani si vota, carte mischiate su Twitter”